Sono emersi dettagli sull’identità delle vittime italiane nell’incidente che ha visto un elicottero precipitare in Bosnia.
È di quattro morti e undici feriti il bilancio dello schianto dell’elicottero italiano impegnato nella missione Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina. L’incidente è avvenuto nella zona di Gorice, vicino a Brcko, durante un’attività addestrativa. Il velivolo è precipitato pochi minuti dopo il decollo, intorno alle 17.30, per motivi ancora da chiarire. A rendere noti i nomi delle vittime è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, attraverso un messaggio pubblicato sui social.

Elicottero precipitato in Bosnia: le vittime
Come spiegato anche dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, a perdere la vita sono stati i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, insieme al tenente Franco Adriano Zecchillo e al sergente Laura Procacci, entrambi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.
I dettagli sulle vittime italiane: chi sono
Ruggia, originario di Salerno, prestava servizio a Viterbo da circa otto anni. Insieme a Marchesi era in forza al primo reggimento Antares del Centro Addestrativo dell’Aviazione dell’Esercito, struttura che si occupa della formazione di piloti e tecnici e dello sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili. Marchesi aveva 35 anni ed era originario di Orvieto, dove vive la sua famiglia. Appassionato di sci e calcio, sui social aveva condiviso una fotografia sulla neve accompagnata dalla frase: “Da quando ho cominciato a camminare mi piace correre”.
Le altre due vittime erano impegnate nelle attività della Croce Rossa. Franco Adriano Zecchillo, 65 anni, ricopriva il grado di tenente ed era un volontario con una lunga esperienza. Laura Procacci, 32 anni, era originaria di Andria. Infermiera e soccorritrice, si era appena laureata in Medicina e Chirurgia a Roma. Aveva scelto di prestare servizio come volontaria e il 28 marzo aveva pronunciato il giuramento di fedeltà, diventando la prima donna sottufficiale a compiere questo passaggio nel Corpo militare della Croce Rossa.
Nell’incidente è rimasto ferito anche un altro operatore della Croce Rossa, appartenente al team di evacuazione medica. Secondo le informazioni disponibili, l’elicottero era partito da Viterbo la mattina del 28 ottobre, aveva effettuato uno scalo all’aeroporto militare di Pratica di Mare e aveva poi raggiunto la Bosnia.